ISTITUZIONI: POTERE, DIRITTO E GOVERNO NELL’ERA DIGITALE GLOBALE è il tema dell’Offerta Formativa dell’anno accademico 2026/2027, che apre il ciclo triennale 2026/2029 Il sé, gli altri e le istituzioni.

Il percorso muove dall’assunto che le istituzioni – politiche, giuridiche, sociali e culturali – realtà non autoreferenziali, vadano interrogate nella loro trasformazione sotto la pressione di fenomeni globali quali la crisi ecologica, il ritorno degli autoritarismi, la ridefinizione dei confini e la pervasività delle tecnologie digitali.

Il ciclo di seminari interclasse, comune alla Classe delle Scienze Umanistiche e alla Classe delle Scienze Sociali, costruisce un percorso critico che attraversa la questione delle istituzioni e del potere da angolature complementari, per affrontare questioni di fondo: la dimensione ecologica con Malcom Ferdinand, l’esigenza di ripensare egemonia e subalternità con Paolo Desogus, il tema scottante dei confini con Shahram Khosravi e l’interrogativo sull’impatto della rivoluzione digitale approfondito da Walter Quattrociocchi. Ne emerge un filo conduttore unitario e interdisciplinare, che connettendo campi di indagine differenti apre scenari di riflessione inediti.

I due percorsi più di indirizzo arricchiscono questo impianto con ulteriori approfondimenti. Nell’emergere di nuove forme di potere, di diritto e di governo, che condizionano le trasformazioni delle istituzioni, l’area di Scienze Sociali affronta, con Oreste Pollicino, il nodo dell’intelligenza artificiale in riferimento specifico alle istituzioni, il valore delle istituzioni internazionali è approfondito con Micaela Frulli e il tema urgente del diritto internazionale della sicurezza marittima in rapporto alle migrazioni è affidato a Felicity Attard. L’area di Scienze Umanistiche esplora, invece, con Vittorio Gallese, le trasformazioni che investono la dimensione comunicativa e relazionale nell’ambiente digitale, la costruzione e il governo della memoria nel Mediterraneo con Huthaifa Ashqar, e il rapporto tra struttura, agency e non-violenza con Ramakrishnan Krishnaswamy (corso approvato anche come “intensive seminar” nell’ambito dell’alleanza internazionale tra i sette Atenei di ERUA).

La composizione del corpo docente – come sempre esterno all’Università di Macerata per arricchire l’offerta didattica e di ricerca dell’Ateneo – include, oltre a eminenti studiosi e studiose italiani, docenti provenienti da Londra, Parigi, Stoccolma, Malta, India e Palestina: restituendo concretamente la dimensione globale annunciata dal tema ed offrendo una piattaforma interdisciplinare e internazionale per ripensare criticamente le istituzioni contemporanee. L’approccio è insieme critico e costruttivo, inteso a offrire strumenti di conoscenze eccellenti e competenze anche trasversali per saper abitare con consapevolezza e responsabilità la complessità.

L’offerta formativa si articola in:
• 4 seminari INTERCLASSE [da 10 ore]
• 3 seminari per la classe di SCIENZE UMANISTICHE [da 10 ore]
• 3 seminari per la classe delle SCIENZE SOCIALI [da 10 ore]